In calo cattolici e battesimi in Italia
23 luglio 2008
L’ultima edizione dell’Annuarium Statisticum Ecclesiae (Annuario statistico della Chiesa cattolica) sancisce il calo della percentuale di cattolici nel nostro paese, passata dal 97,01% del 2001 al 95,88% del 31 dicembre 2006. I dati Istat, poi, segnalano anche un calo dei battesimi. Erano l’85,31% sul totale delle nascite nel 2001 e cinque anni dopo sono scesi al 79,19% (443.445 battezzati a fronte di 560.010 nuovi nati).
Questi dati però non devono cogliere in inganno, non è detto infatti che il calo di cattolici sia inversamente proporzionale all’aumento degli atei. Più probabile che sia la diffusione di altre religioni, sommato anche all’aumento degli atei e degli agnostici, dovuta alla crescita dell’immigrazione, a far calare il dato in questione.
3 commenti »
RSS feed dei commenti a questo articolo. TrackBack URL

Chissà come vengono conteggiati gli “sbattezzati”, cioe’ coloro che chiedono di essere cancellati dagli elenchi della chiesa cattolica.
Commento by Giovanni Sonego — 23 luglio 2008 @ 14:42
sono uno sbattezzato e vorrei sapere quanti sbattezzati ci sono ogni anno in Italia?
questo secondo me è il vero dato che attesta il calo di cattolici e cristiani in Italia.
saluti
Commento by enrico viscardi — 15 ottobre 2008 @ 22:09
Intanto l’Istat non fa un censimento sull’appartenenza religiosa dal 1931…
Lo stato considera persone FORZATAMENTE iscritte alla chiesa, cattolici…
Questo ha ripercussioni sociali, economiche e politiche devastanti…
La percentuale dei cattolici si aggira sul 35-40%, e molti di loro non conoscono nemmeno la loro “religione” e soprattutto le menzogne su cui è costruita la chiesa(vedi il secondo comandamento cancellato dal catechismo, l’infallibilitò papale, le donne trattate coem inferiori, la castità, ecc.. ecc.. ecc..
Auguri
Commento by Paolo Bologna — 7 luglio 2009 @ 21:49