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Benedetto XVI in gara ai Classical Brit Awards

15 febbraio 2010

Papa Benedetto XVI

Avevo parlato del cd di Papa Ratzinger Alma Mater già ad agosto dello scorso anno, quando era trapelata la notizia della sua pubblicazione. E’ di questi giorni, invece, la conferma della nomination di Benedetto XVI all’edizione 2010 dei Classical Brit Awards, i premi che l’unione commerciale delle case discografiche britanniche, la British Phonographic Industry, assegna ogni anno a maggio al miglior album di musica classica.

Il Papa è stato ammesso alla gara grazie al suo album che contiene litanie e orazioni alla Vergine insieme ad alcuni brani di musica classica contemporanea. Il riconoscimento sarà assegnato tenendo in considerazione anche il giudizio della gente comune che potrà dare la propria preferenza direttamente online sul sito di www.classicfm.co.uk/music, da oggi fino al 23 aprile. Al progetto hanno partecipato anche l’Orchestra Filarmonica Reale britannica, che ha registrato i brani del repertorio classico nei celebri studi di Abbey Road a Londra.

La Chiesa Cattolica è pronta per un Papa Nero?

5 ottobre 2009

Peter Kodwo Appiah Turkson

Il cardinale Peter Turkson con alcuni fedeli

Secondo  il cardinale del Ghana Peter Kodwo Appiah Turkson la Chiesa Cattolica  sarebbe pronta all’elezione di un papa africano. Durante una conferenza stampa dedicata all’assise che si sta attualmente svolgendo in Vaticano, il relatore generale del Sinodo speciale sull’Africa, ha commentato positivamente l’elezione di un afroamericano alla presidenza degli Stati Uniti, allargando però il tiro.

(continua…)

A Novembre arriva il Cd con le canzoni del Papa

7 agosto 2009

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Quest’autunno Benedetto XVI regalerà ai suoi fedeli un cd con otto preghiere. Una di queste sarà cantata da lui stesso e le atre invece saranno recitate in latino, italiano, portoghese, francese e tedesco. Questo gioiello imperdibile si chiama Alma Mater ed è stato prodotto dalla casa discografica Geffen Records. La compilation sarà nei negozi a partire da Novembre, giusto giusto prima del Natale ed in pieno periodo di acquisti natalizi.

A sentire Ricardo Fernandez, general manager della Geffen Records per il Regno Unito non si tratta solo di una registrazione religiosa ma “di un incredibile, incantevole pezzo di musica”.

Le musiche per il cd sono state composte da una band di compositori di varie parti del mondo e non tutti cattolici. I pezzi sono stati registrato all’interno della Basilica di San Pietro e Benedetto XVI è stato accompagnato nell’impresa dal Coro dell’Accademia Filarmonica di Roma, diretto da Monsignor Pablo Colino. Da quanto si sa parte del ricavato andrà in beneficienza per progetti di educazione musicali per bambini in difficoltà.

Benedetto XVI operato al polso dopo una caduta

17 luglio 2009

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Papa Benedetto XVI è stato operato al polso questo pomeriggio dopo la caduta di questa notte avvenuta nel suo chalet a Les Combes (Aosta) dove il pontefice si trova per passare un periodo di vacanza. L’operazione, eseguita dai medici Manuel Mancini, primario di ortopedia dell’ospedale Umberto Parini di Aosta, ed Enrico Visetti, è stata necessaria per ridurre la frattura scomposta al polso destro.

A Papa Ratzinger, dopo averlo sottoposto ad una leggera anestesia locale, sono stati inseriti due ferri nel polso. L’operazione è andata bene ed i medici  sperano di dimettere il Santo Padre già venerdì sera. Come ha fatto sapere Padre Lombardi, direttore della sala stampa vaticana, in una nota: “Il Santo Padre in mattinata ha comunque celebrato la messa e ha fatto colazione, successivamente è stato accompagnato all’ospedale di Aosta dove gli è stata riscontrata una lieve frattura e si è proceduto ad immobilizzare il polso“. A riprova che nulla di grave è accaduto e che il Pontefice non è stato colto da un malore.

Per sicurezza, è stato comunque controllato dal suo cardiologo e dal suo rianimatore personale. Non si esclude che al polso del Pontefice possa essere applicato un gesso o una fasciatura rigida per qualche giorno.

La cripta d’oro di Padre Pio tradisce i precetti francescani?

2 luglio 2009

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E’ finalmente pronta la cripta della nuova chiesa di San Pio da Pietrelcina, a San Giovanni Rotondo che ospiterà il corpo di Padre Pio. La cripta, inaugurata da Benedetto XVI nel corso della sua recente visita, è completamente realizzata in oro massiccio, accumulato dai monaci in questi ultimi 20 anni grazie alle donazioni fatte dai fedeli. Molte polemiche ha sollevato questa imponente opera, decorata con dei mosaici dal padre gesuita sloveno Marko Ivan Rupnik, uno dei più grandi esperti di arte sacra, in quanto sono in molti a non ritenerla in linea con il pensiero di Padre Pio e dell’ordine francescano da sempre improntato sulla povertà e la semplicità.

Se si calcola che un grammo d’oro oggi viene valutato circa 24,86 Euro e che il totale della superficie dei mosaici in oro massiccio è di 2mila metri quadrati ci si può fare un’idea del valore monetario (e terribilmente terreno) della cripta. “E’ un’opera d’arte di livello straordinario: se non la si contempla dal vivo, non la si può descrivere. Non ci sono parole efficaci’‘ è, invece, il commento di frate Antonio Belpiede, portavoce dei frati minori cappuccini di San Giovanni Rotondo che vuole sottolineare meramente il valore artistico e culturale dell’opera. “’Il corridoio che si attraversa per arrivare alla cripta è stato realizzato secondo lo stile delle antiche basiliche cristiane - continua frate Belpiede – tende cioè a rallentare il ritmo del pellegrino per dargli la possibilità di pregare e di contemplare. Ci sono le vite in parallelo dei due santi: san Francesco e san Pio. Ero lì a due metri dal papa, alla presenza del maestro Rupnik - quando l’ha visitata e inaugurata. Vedendo quell’opera il santo padre ha commentato letteralmente: ‘non solo e’ un’opera di straordinaria bellezza ma costituisce una lezione di teologia magistrale”. Non sono certa che San Francesco e San Pio sarebbero molto d’accordo su questo punto. Magari avrebbero preferito veder utilizzato tutto quest’oro per opere di bene e caritatevoli, che per riprodurre la loro vita in 36 nicchie diverse.

Il ricorso all’uso dell’oro e le polemiche che ne sono succedute vengono così smorzate da padre Belpiede: “Qualcuno, pochi in verità, ha contestato l’uso dell’oro e lo sfarzo. Ma l’uso dell’oro c’è in tutte le basiliche antiche della cristianità e anche nella basilica inferiore di Assisi dove si celebra il passaggio dalla morte alla vita: l’unico dipinto in oro è quello che celebra la gloria di San Francesco. Di fronte alla gloria di san Francesco salta via tutta l’austerità e la povertà. Noi – conclude frate Belpiede – per la cripta dedicata a San Pio abbiamo pensato di seguire la tradizione antica e di celebrare con un baluginio di oro la gloria di padre Pio che entra ricco di gloria nella gloria dei cieli. La Chiesa ha sempre fatto questo tipo di scelta. Se qualcuno non la pensa allo stesso modo è libero di farlo”. Non aggiungo altro.

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