Torna a far parlare di sé il Bigfoot, un ‘animale’ ormai entrato nel mito, metà uomo e metà scimmia, grazie all’ennesimo avvistamento. Questa volta sarebbero stati due cacciatori di Yeti, Matthew Whitton e Rick Dyer, ad incrociare sul loro cammino, mentre si trovavano sulle montagne della Georgia settentrionale, l’ineffabile Bigfoot (o Sasquatch, come lo chiamano gli indiani d’America). E non l’avrebbero solo avvistato ma anche catturato e congelato. A riprova hanno organizzato, insieme a Tom Biscardi, una conferenza stampa a Palo Alto in California, mostrando alle centinaia di giornalisti accorsi, foto e persino del materiale genetico della mitica creatura.Peccato però che uno dei due campioni di Dna è risultato di origine umana e l’altro, al 96 per cento di un opossum, un mammifero marsupiale americano delle dimensioni di un gatto.
Secondo Matt Moneymaker, presidente e fondatore del Bigfoot Field Research Organization, un organizzazione nata nel 1995 che possiede una banca dati degli avvistamenti e organizza spedizioni nel Sasquatch, sarebbe tutta una bufala. “Scoperta? E’ un falso. E’ un costume di Halloween in un scatola” - ha dichiarato alla stampa. Intanto, però, la curiosità intorno al Bigfoot continua a crescere e sono in molti a sperare nella sua esistenza.
E’ stato avvistato nel Kurdistan iraqeno un animale lungo 4 metri che i testimoni assicurano assomigliare in modo impressionante ad un drago. Gli abitanti della città curda di Dihuk, che si trova a 460 chilometri da Bagdad, dove è avvenuto l’avvistamento, sono riusciti anche ad immortalare in alcune riprese lo strano rettile. La notizia è stata diffusa dall’agenzia locale “Voci dell’Iraq”. L’animale sarebbe lungo almeno 4 metri, di una specie finora sconosciuta e si ciberebbe solo di insetti.
Gli studiosi si sono subito attivati per poter fare luce sul mistero. Il vice rettore dell’università locale, Hussein Amin, ha subito preso visione delle riprese fatte dai testimoni e, senza sbilanciarsi troppo, ha spiegato che l’animale “ha una forma simile a quello che potremmo definire un drago” e ha avanzato l’ipotesi che la creatura abbia almeno cento anni. La domanda che sorge spontanea è come sia possibile che in tutto questo tempo nessuno si sia mai accorto di un essere lungo come una utilitaria e simile ad un personaggio delle fiabe? Nel frattempo tutta la documentazione in possesso dell’università è stata inviata a due centri di ricerca in Gran Bretagna e Germania.
Dopo tanti anni il mostro di Loch Ness è tornato alla ribalta delle cronache. Grazie alla testimonianza video del tecnico dell’università di Bradford, nello Yorkshire, il 55enne, Gordon Holmes, che dimostrerebbe l’esistenza del leggendario Nessie. “Non credevo ai miei occhi quando ho visto questo animale nero, lungo circa 15 metri, che si muoveva piuttosto rapidamente”, ha dichiarato Holmes alla stampa. Inizialmente pensava si trattasse di una grossa anguilla. Il video, ora al vaglio degli esperti che hanno preso in esame il filmato per attestarne la veridicità, rappresenterebbe il miglior documento filmato del famoso mostro del lago scozzese.