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	<title>Sulla Credenza &#187; Credenze e maledizioni</title>
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	<description>Un blog pensato per accogliere le vostre discussioni e testimonianze</description>
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		<title>Nessuna maledizione, ad estinguere gli Asburgo fu la consanguineità</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Apr 2009 15:29:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>adriana</dc:creator>
				<category><![CDATA[Credenze e maledizioni]]></category>
		<category><![CDATA[Asburgo di Spagna]]></category>
		<category><![CDATA[Carlo II Asburgo]]></category>
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		<description><![CDATA[Non era per colpa di una maledizione, come invece le credenze popolari dell&#8217;epoca sostenevano, a rendere malaticcio l&#8217;ultimo erede della grande casata degli Asburgo in Spagna, Carlo II, ma l&#8217;alta percentuale di consanguineità. Uno studio condotto da Gonzalo Alvarez Jurado, docente di genetica all&#8217;Università di Santiago de Compostela e pubblicato sulla rivista PLoS ONE ha [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><img class="size-full wp-image-236 aligncenter" title="carloIIasburgo" src="http://www.sullacredenza.com/files/2009/04/carloiiasburgo.jpg" alt="carloIIasburgo" width="252" height="399" /></p>
<p style="text-align: justify">Non era per colpa di una maledizione, come invece le credenze popolari dell&#8217;epoca sostenevano, a rendere malaticcio l&#8217;ultimo erede della grande casata degli Asburgo in Spagna, Carlo II, ma l&#8217;<strong>alta percentuale di consanguineità</strong>. Uno studio condotto da <strong>Gonzalo Alvarez Jurado</strong>, docente di genetica all&#8217;<em>Università di Santiago de Compostela</em> e pubblicato sulla rivista <strong>PLoS ONE </strong>ha analizzato tutti i documenti su <strong>Carlo II d&#8217;Asburgo</strong> ed i suoi discendenti prendendo in considerazione le informazioni disponibili su circa 3000 fra parenti e antenati dei regnanti. La ricerca ha così dimostrato come la consuetudine di sposarsi fra consanguinei, per salvaguardare l’integrità dei territori, sarebbe all&#8217;origine delle<strong> malattie genetiche</strong> e della conseguente <strong>estinzione </strong>del ramo spagnolo degli Asburgo.</p>
<p style="text-align: justify">E&#8217; noto infatti come l&#8217;unione tra consanguinei aumenti l&#8217;incidenza e la trasmissione di malattie genetiche proprio perché accresce la possibilità di<strong> trasmettere due geni malati,</strong> uno del padre ed uno della madre. Questo provoca nei figli l&#8217;insorgenza di patologie che altrimenti rimarrebbero silenti.</p>
<p style="text-align: justify">Lo studio ha portato alla luce dati straordinari. I ricercatori hanno infatti calcolato che il<strong> coefficiente di consanguineità</strong> nell&#8217;arco di 16 generazioni di Asburgo, che hanno regnato in Spagna dal 1516 al 1700, è passato dallo 0,025 di Filippo I, il primo Asburgo sul trono di Spagna (1478-1506) allo <strong>0,254 di Carlo II </strong>morto senza figli a 39 anni (1661-1700). Un coefficiente di consanguineità (o incrocio) di questo tipo, cioè superiore a 0,2, comporta che in media il 20% del genoma è omozigote e si riscontra normalmente nei figli generati da incesti particolarmente stretti, come quello tra padre e figlia o fratello e sorella o dall’accumulo di unioni fra parenti nel corso dei secoli.</p>
<p style="text-align: justify">“<em>Per verificare l’influsso della consanguineità &#8211; ha spiegato Gonzalo Alvarez Jurado &#8211; ne abbiamo esaminato gli effetti. Abbiamo considerato la<strong> mortalità infantile</strong>, entro i 10 anni d’età, nei discendenti di ogni re e abbiamo visto che era strettamente connessa al grado di parentela tra i suoi genitori</em>”.  Tra il 1527 e il 1661 furono 34 i bambini nati della dinastia Asburgo ma di questi dieci morirono prima di compiere un anno e altri 17 prima di festeggiarne 10. Una mortalità del 80% rispetto al media spagnola dell&#8217;epoca del 20%.</p>
<p style="text-align: justify">Sulla base dei documenti relativi alla salute di Carlo II, Alvarez e colleghi ipotizzano che il sovrano soffrisse di due distinte patologie genetiche (una deficienza di ormoni ipofisari e una particolare tipo di disturbo renale), legati a due alleli recessivi in due loci non correlati, che potrebbero spiegare la sua sua infertilità e l&#8217;estinzione della dinastia.</p>
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