Va in onda su Raitre ogni venerdì alle 23.45 “Il cielo e la terra” il primo programma spirituale della televisione italiana. Nella prima puntata si è parlato di Felicità, questa sera invece il tema sarà L’aldilà. Il presentatore è Giorgio Zanchini, giornalista di Radio Rai al debutto televisivo, che ben si destreggia tra le idee espresse dai sei rappresentati di diverse posizioni religiose e filosofiche: un prete cattolico (monsignor Ermenegildo Manicardi), un rabbino (Benedetto Carucci Viterbi), un imam (Yahya Pallavicini), un pastore valdese (Daniele Garrone), un monaco buddista zen (Jiso Forzani) e un filosofo (Maurizio Ferraris).
“Secondo gli autori – spiega il conduttore – fra cui lo stesso Rondolino assieme a Simona Ercolani (entrambi autori tv N.d.R.), l’intenzione è quella di porre sul tappeto quattro temi. Uno per puntata: la felicità, l’aldilà, il male, l’anima. Alternando al dibattito fra i sei “dotti” in studio le considerazioni, colte con interviste per la strada, della gente comune”.
Un modo interessante per conoscere i vari punti di vista sugli aspetti della vita e della spiritualità da parte delle diverse religioni e del pensiero filosofico.
Suonerà domenica 29 giugno al “Gods of Metal” di Bologna, il più importante festival italiano del genere, padre Cesare Bonizzi, conosciuto da tutti come Frate Metallo. 62 anni, barba lunga e bianca, saio e sandali, questo missionario cappuccino, ha ben 16 album heavy metal all’attivo ed è considerato una celebrità per gli amanti del genere. La sua vita è una specie di romanzo d’avventura, ricco di cambiamenti, svolte e colpi di scena.
Fino all’età di 18 anni Fra Metallo lavora come operaio, poi diventa agente di commercio fino a scoprire la sua vocazione all’età di 29 anni. Dopo essere entrato in convento, si trasferisce in Costa d’Avorio per fare il missionario. Al rientro in Italia viene ordinato sacerdote ed inizia la sua attività pastorale tra le persone. Si interessa principalmente ai tranvieri di Milano, sua città di residenza, di cui diventa assistente spirituale e a cui dedica la sua prima canzone “La danza del tram”.
Il Predicantore, come ama definirsi, assicura che dalle alte sfere ecclesiastiche nessuno abbia avuto mai qualcosa da dire sul suo stravagante passatempo e nega qualsiasi coinvolgimento della musica Metal con il satanismo. “Questa musica – racconta Fratello Metallo – mi serve per diffondere i temi della Chiesa in chiave laica: una scelta non in qualità di ‘predicatore’, ma come semplice persona”. Il suo ultimo album si chiama “Misteri” e non parla solo di Dio ma anche dell’Uomo, della Vita e del Sesso. Il suo sogno nel cassetto è quello di suonare davanti al Papa. In attesa di una risposta dal Pontefice, continua a fare centinai di concerti all’anno e a vivere nel suo convento di Musocco, nei pressi di Milano.
E’ stato avvistato nel Kurdistan iraqeno un animale lungo 4 metri che i testimoni assicurano assomigliare in modo impressionante ad un drago. Gli abitanti della città curda di Dihuk, che si trova a 460 chilometri da Bagdad, dove è avvenuto l’avvistamento, sono riusciti anche ad immortalare in alcune riprese lo strano rettile. La notizia è stata diffusa dall’agenzia locale “Voci dell’Iraq”. L’animale sarebbe lungo almeno 4 metri, di una specie finora sconosciuta e si ciberebbe solo di insetti.
Gli studiosi si sono subito attivati per poter fare luce sul mistero. Il vice rettore dell’università locale, Hussein Amin, ha subito preso visione delle riprese fatte dai testimoni e, senza sbilanciarsi troppo, ha spiegato che l’animale “ha una forma simile a quello che potremmo definire un drago” e ha avanzato l’ipotesi che la creatura abbia almeno cento anni. La domanda che sorge spontanea è come sia possibile che in tutto questo tempo nessuno si sia mai accorto di un essere lungo come una utilitaria e simile ad un personaggio delle fiabe? Nel frattempo tutta la documentazione in possesso dell’università è stata inviata a due centri di ricerca in Gran Bretagna e Germania.
Papa Benedetto XVI ha autorizzato una nuova Ostensione della Sindone per la primavera del 2010 e ha confermato, nel possibile, la sua presenza all’evento. La rivelazione è stata fatta dal Papa in occasione dell’arrivo per un ricevimento in Vaticano di settemila pellegrini dell’arcidiocesi di Torino: “Se il Signore mi donerà la vita e la salute, spero di venire anche io. Sarà un’occasione quanto mai propizia – ha proseguito riferendosi alla Sindone - per contemplare quel misterioso Volto, che silenziosamente parla al cuore degli uomini, invitandoli a riconoscervi il volto di Dio”. Per due mesi il Sacro lino sarà esposto nella chiesa di San Giovanni Battista protetto nella sua teca iper tecnologica.
Durante la penultima ostensione del 1998, voluta Papa Giovanni Paolo II, giunsero a Torino oltre 2milioni e mezzo di fedeli, nel 2000, invece, furono la metà, anche a causa del Giubileo a Roma. Felicitazioni anche da parte da Sergio Chiamparino, sindaco di Torino, che ha così commentato: “E’ una bella notizia, una notizia che aspettavamo. La città è pronta. Certo l’Ostensione è innanzitutto un fatto religioso ma è anche un fatto culturale che contribuirà a far conoscere ulteriormente Torino nel mondo”.