L’avvento di internet ha portato una ventata di novità nel mondo cattolico. Dalle prediche online a ‘Dio dopo Internet’, la rete è diventata un ottimo mezzo per la diffusione del credo cristiano. Ma quello dei fumetti online sembrava essere un ambito, se non precluso, comunque difficilmente sfruttabile dal mondo cattolico. Almeno fino ad oggi. Filippo Tommasi, maestro d’arte e fumettista, ha, infatti, deciso di colmare questo vuoto inaccettabile ed ha aperto il sito Fumetticristiani.it “per consentire a qualunque cristiano – come lui stesso spiega - abbia un talento di scrittore, illustratore, sceneggiatore, disegnatore di approfittare di questo spazio per contribuire alla diffusione del messaggio evangelico in modo alternativo”. Da anni Toma (questo il suo nome d’arte) si occupa sia di fumetti che di diffusione della parola di Dio, ed ha quindi pensato che, visto il momento particolarmente favorevole del settore, non si poteva non lanciare il genere Gospel. ‘Quello che intendo io per Gospel – precisa Toma - non è prettamente o solamente affrontare determinate tematiche in termini religiosi o dottrinali. Considerata la formazione culturale, fondamentalmente cattolica, degli italiani, ritengo che bisogna avvicinarsi ad essi con approcci più morbidi e carismatici, senza per questo rinunciare al rigore e alla verità enunciata da Dio con le sacre scritture’. Insomma un modo nuovo per arrivare ai credenti, meno dottrinale e rigoroso ma di sicura efficacia, soprattutto nei confronti dei giovani che tanto amano il genere.
La fantasia dell’uomo è senza limiti. Un rumeno, accusato di omicidio, ha incolpato Dio per non averlo protetto dal demonio e averlo lasciato diventare un assassino. La notizia è stata pubblicata dal quotidiano ‘Evenimentul Zilei’ nei giorni scorsi. Il 40enne, Pavel M., stava, e sta ancora, scontando la pena di 20 anni di reclusione inflittagli dal tribunale per il reato commesso e l’unica idea che gli è venuta, per cercare di migliorare la sua situazione, è stata quella di rivolgere le sue accuse nei confronti del Supremo. La corte ha dovuto accettare la denuncia per abuso d’ufficio presentata dall’uomo, che pretendeva la condanna di Dio per non avere adempiuto ai suoi doveri assunti con il Battesimo. Nelle cause normali, l’iter prevede la notifica del mandato di comparizione ma in questo singolare caso non è sembrata una cosa così facile da realizzare. Alla fine la procura di Timisoara ha dovuto archiviare la causa perché, per ovvi motivi, ‘non è stato possibile trovare l’indirizzo del querelato’.
Dopo tanti anni il mostro di Loch Ness è tornato alla ribalta delle cronache. Grazie alla testimonianza video del tecnico dell’università di Bradford, nello Yorkshire, il 55enne, Gordon Holmes, che dimostrerebbe l’esistenza del leggendario Nessie. “Non credevo ai miei occhi quando ho visto questo animale nero, lungo circa 15 metri, che si muoveva piuttosto rapidamente”, ha dichiarato Holmes alla stampa. Inizialmente pensava si trattasse di una grossa anguilla. Il video, ora al vaglio degli esperti che hanno preso in esame il filmato per attestarne la veridicità, rappresenterebbe il miglior documento filmato del famoso mostro del lago scozzese.
Fai una preghiera prima di metterti al volante, recita il rosario durante le lunghe percorrenze, non bestemmiare se qualcuno ti taglia la strada. Sono questi alcuni dei precetti che la Santa Sede ha diffuso in un manuale di 58 pagine dedicato ai guidatori. La notizia è apparsa su Repubblica a firma Vincenzo Borgomeo e, come lui stesso sottolinea, non è uno scherzo! Il codice della strada del Vaticano, prodotto dal Consiglio Pontificio per la Pastorale dei migranti e degli itineranti, è un documento innovativo ed alternativo dedicato ad automobilisti e motociclisti. Suddiviso in quattro categorie: viaggiatori, prostitute, bambini senza famiglia e barboni, ha l’arduo compito di riportare i peccatori sulla giusta via, possibilmente senza provocare incidenti gravi. “Persone – come spiegano al Vaticano – che hanno ormai trasformato le strade del mondo in un palcoscenico di prepotenza, violenza, egoismo, omicidi e bestemmie”. Forte delle stime che parlano di 1 milione e 260 mila persone morte in Italia in incidenti stradali dal 2000, anche la Chiesa Cattolica ha voluto dare il proprio contributo per migliorare la situazione, intercedendo con chi può dare una protezione dall’alto. Ma come viene precisato nel manualetto, ‘Il ricorso ai nostri intercessori celesti non deve far dimenticare l’importanza del segno della croce, fatto prima di iniziare il viaggio’.
In realtà, prima di buttarsi nel traffico delle sette e trenta del mattino, con gli occhi ancora impastati dal sonno e i motorini di ragazzetti indisciplinati che fanno lo slalom usando la sua auto come un birillo, anche il povero automobilista ateo tende a prendere in considerazione la possibilità di toccarsi qualche parte del corpo cercando una protezione, anche se non proprio divina!
Massimo Cacciari, Furio Colombo, Tullio De Mauro, Umberto Eco, Margherita Hack, Gad Lerner, Gianni Vattimo, Gustavo Zagrebelsky, Tullia Zevi sono solo alcuni dei firmatari della petizione per introdurre la bibbia nella scuola pubblica. In tutto sono diecimila le persone che hanno sottoscritto questo singolare appello, proposto dall’associazione culturale ‘Biblia’ e presentato nei giorni scorsi al ministro della pubblica istruzione Giuseppe Fioroni. Ci si sarebbe aspettato il favore solo di fervidi credenti ed invece… Moltissime le personalità appartenenti ad altri credi o addirittura non credenti che trovano la bibbia un testo adatto alla formazione delle giovani menti, al pari degli altri grandi capolavori del passato, già libri di testo, come l’Iliade, l’Odissea o la Divina Commedia. Il mondo politico ha risposto con favore, quasi all’unanimità, alla proposta dell’associazione, passando da un ‘assolutamente d’accordo’ della deputata di AN Daniela Santanchè alla ‘bellissima proposta che va senz’altro sostenuta’ del diessino Giuseppe Lumia. Una delle poche voci fuori dal coro è stata quella della deputata di Rifondazione Comunista, Vladimir Luxuria, “l’idea di porre un’attenzione maggiore su un libro religioso, piuttosto che su altri, facendolo diventare un testo base a scuola, mi sembra discutibile anche dal punto di vista della difesa della laicità”.